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Diritto nazionale

Accorpamento, soppressione, e…?

Alla fine degli anni ’90 le (poche) competenze dello Stato sui giochi erano svolte dall’Agenzia delle Entrate. Sotto la guida del ministro Visco, quasi in contemporanea con l’istituzione della gara per le agenzie di scommesse ippiche e sportive, prese corpo l’ipotesi di soppressione dei Monopoli di Stato.

Liberi tutti?

Il decreto legge 2 marzo 2012, n. 16 recante “Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento”, convertito con integrazioni e modificazioni nella legge 26 aprile 2012, n. 44, ha sancito come noto la definitiva abrogazione della disposizione normativa che prevedeva la determinazione del numero massimo dei punti vendita di commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici per provincia in considerazione dei punti già assegnati.

Le semplificazioni del nuovo esecutivo

Il DECRETO-LEGGE recante “Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento” ha previsto delle rilevanti novità nel settore dei giochi, alcune delle quali seguono il percorso delle innovazioni introdotte la scorsa estate dal precedente esecutivo. Il testo però merita un esame approfondito considerando che, trattandosi di un decreto legge, in fase di conversione potrà subire delle rilevanti modifiche.

Un sistema del 1800 verso l’Europa

Il merito che bisogna riconoscere a questo esecutivo  è la volontà di apportare delle radicali modifiche al nostro sistema Paese: ai posteri poi l’ardua sentenza. Noi “contemporanei” ci possiamo limitare a commentarle sulla scorta delle esperienze vissute. La scorso settimana il Consiglio dei Ministri ha lavorato alla bozza del “DECRETO-LEGGE: Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni e sviluppo”.

Le proroghe delle proroghe e le misure di salvaguardia mai nate

L’art. 29, comma 13, del decreto legge 29 dicembre 2011 n. 216 “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative prevede che”: “All’articolo 24 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111: a) al comma 34, le parole: “entro il 30 novembre 2011″ sono sostituite dalle seguenti: “entro il 30 giugno 2012″; b) al comma 37, le parole: “entro il 30 ottobre 2011″ sono sostituite dalle seguenti: “entro il 30 giugno 2012″. Le due gare, rispettivamente quella relativa ai negozi e corner di scommesse a terra e quella del poker sportivo, vengono quindi posticipate entrambe al 30 giugno 2012.

Il decreto SALVA ITALIA: prime riflessioni

L’art. 12 del decreto legge n.601/2011 prevede tra le altre innovazioni la “riduzione del limite per la tracciabilita’ dei pagamenti a 1.000 euro”. Questa misura, adottata per contrastare l’evasione, dispone che le spese oltre la soglia di mille euro non possano essere effettuate in contanti.

Analisi della pronuncia della Corte Costituzionale in tema di giochi e scommesse

La Corte Costituzionale con la recentissima pronuncia n.300 del 9 novembre 2011 è stata chiamata a decidere sulla legittimità costituzionale degli artt. 1 e 2 della legge della Provincia autonoma di Bolzano 22 novembre 2010 n. 13 (Disposizioni in materia di gioco lecito) promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri con ricorso notificato il 25 gennaio 2011.

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