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Diritto nazionale

Le semplificazioni del nuovo esecutivo

Il DECRETO-LEGGE recante “Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento” ha previsto delle rilevanti novità nel settore dei giochi, alcune delle quali seguono il percorso delle innovazioni introdotte la scorsa estate dal precedente esecutivo. Il testo però merita un esame approfondito considerando che, trattandosi di un decreto legge, in fase di conversione potrà subire delle rilevanti modifiche.

Un sistema del 1800 verso l’Europa

Il merito che bisogna riconoscere a questo esecutivo  è la volontà di apportare delle radicali modifiche al nostro sistema Paese: ai posteri poi l’ardua sentenza. Noi “contemporanei” ci possiamo limitare a commentarle sulla scorta delle esperienze vissute. La scorso settimana il Consiglio dei Ministri ha lavorato alla bozza del “DECRETO-LEGGE: Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni e sviluppo”.

Le proroghe delle proroghe e le misure di salvaguardia mai nate

L’art. 29, comma 13, del decreto legge 29 dicembre 2011 n. 216 “Proroga di termini previsti da disposizioni legislative prevede che”: “All’articolo 24 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111: a) al comma 34, le parole: “entro il 30 novembre 2011″ sono sostituite dalle seguenti: “entro il 30 giugno 2012″; b) al comma 37, le parole: “entro il 30 ottobre 2011″ sono sostituite dalle seguenti: “entro il 30 giugno 2012″. Le due gare, rispettivamente quella relativa ai negozi e corner di scommesse a terra e quella del poker sportivo, vengono quindi posticipate entrambe al 30 giugno 2012.

Il decreto SALVA ITALIA: prime riflessioni

L’art. 12 del decreto legge n.601/2011 prevede tra le altre innovazioni la “riduzione del limite per la tracciabilita’ dei pagamenti a 1.000 euro”. Questa misura, adottata per contrastare l’evasione, dispone che le spese oltre la soglia di mille euro non possano essere effettuate in contanti.

Analisi della pronuncia della Corte Costituzionale in tema di giochi e scommesse

La Corte Costituzionale con la recentissima pronuncia n.300 del 9 novembre 2011 è stata chiamata a decidere sulla legittimità costituzionale degli artt. 1 e 2 della legge della Provincia autonoma di Bolzano 22 novembre 2010 n. 13 (Disposizioni in materia di gioco lecito) promosso dal Presidente del Consiglio dei ministri con ricorso notificato il 25 gennaio 2011.

Prime interpretazioni sulla legge di stabilità

Alla fine della scorsa settimana è stata pubblicata sul sito dell’Amministrazione una circolare avente ad oggetto: “Legge di stabilità 2011 – chiarimenti”, focalizzata su alcune delle problematiche connesse al Decreto Interdirigenziale 28 giugno 2011, concernente la “Determinazione dei requisiti oggettivi delle società concessionarie del gioco pubblico esercitato e raccolto non a distanza, e dei requisiti soggettivi posseduti dagli amministratori, dal presidente e dai procuratori delle società concessionarie stesse”.

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