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Diritto nazionale

Il federalismo ludico

I paradossi del nostro sistema normativo / regolamentare sono tanti. Tra questi spicca il nuovo Titolo V della Costituzione, la più classica delle vittorie di Pirro per chi la ottenne all’epoca. Da quella scellerata riforma è infatti derivata una duplicazione di costi mastodondica tra Stato centrale e Regioni, che – per assurdo – è proprio quella che ad oggi giustifica l’esistenza di queste ultime.

Gli effetti devastanti delle abrogazioni di fatto

In questo periodo tutti i governi delle regioni, senza distinzioni di schieramento politico, si stanno affrettando a promulgare provvedimenti per limitare l’offerta del gioco sul proprio territorio, classificandolo come una piaga sociale. La Regione Puglia ha avviato l’esame di un provvedimento in materia di contrasto del gioco patologico che verrà discusso in questa prima settimana di ottobre.

Il futuro della licenza Ex Art. 88 TULPS

La Corte di Giustizia Europea pronuncerà il 12 settembre prossimo la sentenza sulla causa Biasci e altri, giudicando sulla tenuta dell’art 88 TULPS nel nostro sistema pubblico dei giochi. L’ennesimo intervento europeo non esime però i nostri organi giudicanti dall’intervenire in merito, mentre sembra che gli stessi si esentino dall’approfondire ed informarsi sul tema.

Prospettive di crescita zero

Nel dossier pubblicato la scorsa settimana dal Servizio Studi della Camera, dedicato alla delega fiscale al Governo per il riordino delle disposizioni vigenti in materia di giochi pubblici, è stato rilevato il trend negativo delle entrate dei giochi che sembrerebbe proseguire nel 2013, nonostante “la tassazione del gioco mediante slot machine sia stata incrementata” (sic!).

La tutela della rete

Il nostro è il paese della contraddizioni: da una parte (a livello nazionale ed a livello regionale) si ci si affanna a dare regole ad un mercato già BEN REGOLAMENTATO – anzi sin troppo regolamentato; dall’altra la rete illegale avanza indisturbata su tutto il territorio, invocando senza giusta causa principi di pronunce della Corte di Giustizia oramai superati dalla recenti norme.

Gli ultimi atti

Le due gare ancora in corso di aggiudicazione (la gara di rete e quella relativa alla commercializzazione dei prodotti pubblici su base terrestre, c.d. gara 2000 negozi) stanno monopolizzando, per motivi diversi, l’attenzione di tutti gli addetti ai lavori.

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