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Diritto nazionale

Stabilità 2018 - Previsioni

Si iniziano a leggere in questi giorni le prime indiscrezioni relative alla Legge di Stabilità 2018. La composizione della manovra non è ancora definitiva. Il disegno di legge dev’essere ancora discusso e approvato dal Consiglio dei ministri, che poi trasmetterà alla Commissione europea e al parlamento il Documento programmatico di bilancio.

Le nuove indicazioni sull’antiriciclaggio nel comparto dei giochi

Il Decreto Legislativo 25 maggio 2017, n. 90 relativo alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo e recante modifica delle direttive 2005/60/CE e 2006/70/CE, e attuazione del regolamento (UE) n. 2015/847, riscrive integralmente il decreto legislativo n. 231/2007 in tema di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo, in attuazione della direttiva (UE) 2015/849 (c.d. IV Direttiva Antiriciclaggio), anche per gli operatori di gioco, modificando sostanzialmente gli artt. 52 e 53 del decreto del 2007.

Il federalismo ludico

I paradossi del nostro sistema normativo / regolamentare sono tanti. Tra questi spicca il nuovo Titolo V della Costituzione, la più classica delle vittorie di Pirro per chi la ottenne all’epoca. Da quella scellerata riforma è infatti derivata una duplicazione di costi mastodondica tra Stato centrale e Regioni, che – per assurdo – è proprio quella che ad oggi giustifica l’esistenza di queste ultime.

Gli effetti devastanti delle abrogazioni di fatto

In questo periodo tutti i governi delle regioni, senza distinzioni di schieramento politico, si stanno affrettando a promulgare provvedimenti per limitare l’offerta del gioco sul proprio territorio, classificandolo come una piaga sociale. La Regione Puglia ha avviato l’esame di un provvedimento in materia di contrasto del gioco patologico che verrà discusso in questa prima settimana di ottobre.

Il futuro della licenza Ex Art. 88 TULPS

La Corte di Giustizia Europea pronuncerà il 12 settembre prossimo la sentenza sulla causa Biasci e altri, giudicando sulla tenuta dell’art 88 TULPS nel nostro sistema pubblico dei giochi. L’ennesimo intervento europeo non esime però i nostri organi giudicanti dall’intervenire in merito, mentre sembra che gli stessi si esentino dall’approfondire ed informarsi sul tema.

Prospettive di crescita zero

Nel dossier pubblicato la scorsa settimana dal Servizio Studi della Camera, dedicato alla delega fiscale al Governo per il riordino delle disposizioni vigenti in materia di giochi pubblici, è stato rilevato il trend negativo delle entrate dei giochi che sembrerebbe proseguire nel 2013, nonostante “la tassazione del gioco mediante slot machine sia stata incrementata” (sic!).

La tutela della rete

Il nostro è il paese della contraddizioni: da una parte (a livello nazionale ed a livello regionale) si ci si affanna a dare regole ad un mercato già BEN REGOLAMENTATO – anzi sin troppo regolamentato; dall’altra la rete illegale avanza indisturbata su tutto il territorio, invocando senza giusta causa principi di pronunce della Corte di Giustizia oramai superati dalla recenti norme.

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