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Diritto nazionale

La legge di Bilancio 2018

Nella seduta del 23 dicembre l’Aula del Senato ha approvato definitivamente, in terza lettura, il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020 con 140 sì e 97 no. Sulla legge di Bilancio era stata posta la questione di fiducia sull’approvazione dell’articolo 1 del testo trasmesso dalla Camera e l’Aula ha rinnovato la fiducia al Governo.

La legge bilancio: il "sì" del senato

L’Aula del Senato ha votato la fiducia al governo sul disegno di legge di Bilancio 2018, che prevede disposizioni anche sui giochi, con 149 voti favorevoli e 93 contrari, sul testo scaturito dai lavori della quinta commissione e con alcune correzioni e integrazioni di carattere istituzionale e tecnico. Approvata la nota di variazione, a sua volta approvata dal consiglio dei ministri, l’ok definitivo è arrivato con 136 voti.

Il decreto fiscale 2018

Le prossime settimane sono quelle decisive per la programmazione, sotto il profilo finanziario, del 2018. Dovranno essere presentati due importanti documenti: il primo è il documento programmatico di bilancio, che si compone di una serie di tabelle e riassume gli obiettivi della successiva legge di bilancio ovvero il saldo di bilancio, la descrizione e la quantificazione delle misure contenute nella manovra, e le indicazioni su come tali misure diano seguito alle raccomandazioni formulate dalle istituzioni europee.

Stabilità 2018 - Previsioni

Si iniziano a leggere in questi giorni le prime indiscrezioni relative alla Legge di Stabilità 2018. La composizione della manovra non è ancora definitiva. Il disegno di legge dev’essere ancora discusso e approvato dal Consiglio dei ministri, che poi trasmetterà alla Commissione europea e al parlamento il Documento programmatico di bilancio.

Le nuove indicazioni sull’antiriciclaggio nel comparto dei giochi

Il Decreto Legislativo 25 maggio 2017, n. 90 relativo alla prevenzione dell’uso del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo e recante modifica delle direttive 2005/60/CE e 2006/70/CE, e attuazione del regolamento (UE) n. 2015/847, riscrive integralmente il decreto legislativo n. 231/2007 in tema di contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo, in attuazione della direttiva (UE) 2015/849 (c.d. IV Direttiva Antiriciclaggio), anche per gli operatori di gioco, modificando sostanzialmente gli artt. 52 e 53 del decreto del 2007.

Il federalismo ludico

I paradossi del nostro sistema normativo / regolamentare sono tanti. Tra questi spicca il nuovo Titolo V della Costituzione, la più classica delle vittorie di Pirro per chi la ottenne all’epoca. Da quella scellerata riforma è infatti derivata una duplicazione di costi mastodondica tra Stato centrale e Regioni, che – per assurdo – è proprio quella che ad oggi giustifica l’esistenza di queste ultime.

Gli effetti devastanti delle abrogazioni di fatto

In questo periodo tutti i governi delle regioni, senza distinzioni di schieramento politico, si stanno affrettando a promulgare provvedimenti per limitare l’offerta del gioco sul proprio territorio, classificandolo come una piaga sociale. La Regione Puglia ha avviato l’esame di un provvedimento in materia di contrasto del gioco patologico che verrà discusso in questa prima settimana di ottobre.

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