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Diritto nazionale

La conversione del Decreto Balduzzi

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 263 del 10 novembre 2012 è stato pubblicato il Decreto Legge n.158/12 “Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un più alto livello di tutela della salute” convertito con modificazioni dalla Legge 189/12, c.d. Decreto Balduzzi.

Mantenere l’emersione

La vecchia tiritera che il settore del gioco sia in contro tendenza rispetto agli andamenti dell’economia è ancora una volta smentita dai numeri, oggi più che mai. 
Quello che è certo invece, è che ogni settore produttivo, siano beni o servizi, se diviene oggetto della bramosia (di natura varia) di molti, non può che risultarne depresso.

Tra norme e bandi

Il Decreto Legge 13 settembre 2012 n. 158 “Disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del Paese mediante un piu’ alto livello di tutela della salute” (c.d. decreto Balduzzi) pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 settembre u.s., è entrato in vigore in data 14 settembre u.s.

I provvedimenti contro

La coda di quest’estate rovente verrà ricordata anche per la bozza del decreto legge c.d. Balduzzi, che dovrebbe essere discusso in Consiglio dei Ministri il prossimo 5 settembre. La bozza, del 10 agosto, presentata alle Regioni il 24 agosto u.s “recante disposizioni urgenti per promuovere lo sviluppo del paese mediante un più alto livello di tutela della salute” (c.d. decreto Balduzzi) riguarda in parte anche il gioco pubblico, con particolare attenzione alla protezione dei minori ed quella dei consumatori dalla ludopatia.

La “mini” gara (ma non troppo). Vademecum per la partecipazione

Con bando di gara pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 88 “Serie speciale-appalti pubblici” del 30 luglio u.s., in pieno adempimento agli oneri impartiti dal Legislatore, è stato indetto il bando di gara per l’affidamento in concessione dell’esercizio di giochi pubblici ai sensi dell’articolo 10, comma 9-octies, del D.L. 2 marzo 2012, n. 16 convertito con modificazioni dalla L. 26 aprile 2012, n. 44.

Accorpamento, soppressione, e…?

Alla fine degli anni ’90 le (poche) competenze dello Stato sui giochi erano svolte dall’Agenzia delle Entrate. Sotto la guida del ministro Visco, quasi in contemporanea con l’istituzione della gara per le agenzie di scommesse ippiche e sportive, prese corpo l’ipotesi di soppressione dei Monopoli di Stato.

Liberi tutti?

Il decreto legge 2 marzo 2012, n. 16 recante “Disposizioni urgenti in materia di semplificazioni tributarie, di efficientamento e potenziamento delle procedure di accertamento”, convertito con integrazioni e modificazioni nella legge 26 aprile 2012, n. 44, ha sancito come noto la definitiva abrogazione della disposizione normativa che prevedeva la determinazione del numero massimo dei punti vendita di commercializzazione dei prodotti di gioco pubblici per provincia in considerazione dei punti già assegnati.

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