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Gioco on line

La pubblicità del gioco on line

Una recente sentenza dell’Alta Corte di Oldenburg ha statuito che la Toto-Lotto Niedersachsen GmbH – concessionaria statale tedesca della Bassa Sassonia per i servizi della lotteria – non potrà più pubblicizzare la sua attività via Internet.

Luci e ombre del gioco on line

La raccolta di gioco pubblico sta andando bene. Secondo alcuni, quando l’economia ristagna si tenta la fortuna per avere liquidità immediata. Di fatto la vendita di gratta e vinci è aumentata in maniera consistente, tanto che la raccolta di quest’anno potrebbe aumentare di qualche miliardo di euro. Anche le scommesse raccolgono di più.

Gli Skill Games

Duecentomila giocatori italiani coinvolti, per un giro d’affari vicino ai 400 milioni di euro. Sono le proiezioni relative agli skill games, i giochi d’abilità a distanza con vincite in denaro, che dopo l’estate dovrebbero diventare finalmente operativi. Ricordiamo i passaggi che hanno introdotto in Italia questa nuova categoria di giochi.

Il restyling della rete

Durante un incontro con A.M.M.S., tenutosi alla fine del 2007 per verificare lo stato di avanzamento dell’attivazione dei nuovi punti vendita, gli operatori del settore avevano preannunciato che la “Nuova Rete Bersani” sarebbe stata completata nella gran parte entro due o tre mesi. Le difficoltà sembravano averle due o tre importanti gruppi esteri, che avevano avviato la propria struttura italiana solo dopo l’aggiudicazione dei diritti.

Liquidità degli skill games

Nel 2007 i giochi pubblici hanno fatto registrare una raccolta di 42,2 miliardi di euro (pari al 2% del Pil), con un incremento, rispetto al 2006, del +19,7%. Le entrate erariali derivanti dai giochi, secondo fonti dell’Amministrazione, si sono attestate a 7,2 miliardi di euro (+ 7,1% rispetto al 2006). Con l’introduzione degli skill games il mercato del gaming italiano, completando l’offerta, potrebbe decollare.

Gli archivi elettronici

La facilità di accesso ai contenuti ed alle informazioni consentita da internet ha determinato comportamenti sociali nuovi, e nuove sfide per il Paese nella qualità dei servizi per i cittadini. La conservazione di dati e documenti rappresenta lo snodo tra passato e futuro, l’imprint dell’identità: personale, nazionale, europea, e via dicendo.

Il nuovo gioco a distanza

Con il Decreto direttoriale del 25 giugno n. 2007/22518/GIOCHI/UD sono state apportate modifiche ed integrazioni al precedente Decreto del 21 marzo 2006, che aveva regolamentato la raccolta a distanza delle scommesse, del bingo e delle lotterie. Per valutare la ratio di provvedimenti normativi ed amministrativi bisogna cercare nelle premesse, ed è proprio qui che troviamo la logica della nuova disciplina.

The day after

Mi sembra evidente che il messaggio univoco scaturito dal convegno dello scorso mercoledì sia stato quello di progettare regole chiare per il gioco telematico, che alla luce degli importanti introiti dello scorso anno costituisce un punto di forza per l’intero settore del gambling. Ed infatti, è inutile procedere con una politica caratterizzata da divieti e sanzioni, laddove, come giustamente ricordato dal dott. Ughi, “è vietato vietare”.

Le mille facce dei punti di raccolta

La sindrome di Arlecchino, servitore di due padroni, sembra colpire incessantemente i cosi detti punti vendita di contratti telematici e di ricariche, al punto tale da suscitare la necessità dello stato di allerta nazionale.
Infatti, da informazioni ed informative che si accumulano sui tavoli di AAMS, si apprende che molti Internet Points affiliati a concessionari di scommesse, dietro le altisonanti insegne recanti il simbolo dell’Amministrazione accanto a quello scelto dal concessionario, servono in realtà almeno un altro “padrone”, transitando la raccolta verso siti a dir poco non autorizzati.

La Finanziaria contro i bookmaker

Nella tanto discussa e “chiacchierata” legge finanziaria i commi 11, 12 e seguenti dell’art 66, quello dedicato al settore giochi e scommesse, prevedono che i fornitori di connettività alla rete di Internet, o i gestori di altri reti telematiche o di telecomunicazioni o gli altri operatori che forniscono servizi telematici o di telecomunicazione hanno l’obbligo di inibire l’utilizzazione della rete alle società, che senza la prevista concessione statale, offrono attraverso internet servizi di raccolta di giochi e scommesse.

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