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Pubblicazioni

Poker live

Si dovrebbe tornare a parlare dell’intesa tra Governo ed enti locali sulle caratteristiche dei punti di raccolta del gioco, prevista dalla Stabilità 2016, in Conferenza Unificata, nella seduta convocata per giovedì 25 maggio alle ore 14.30. L’accordo come predisposto da fonte governativa potrebbe in futuro dare vita a problemi di interpretazione.

Breve commento alla sentenza della Corte Costituzionale n. 108/17

Con la sentenza n. 108 del 22 marzo 2017, pubblicata in data 12 maggio u.s., la Corte Costituzionale ha dichiarato “non fondate” le questioni di legittimità costituzionale della legge della Regione Puglia n. 43 del dicembre 2013 su «Contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo patologico (GAP)», sollevate dal Tribunale amministrativo regionale per la Puglia, sezione staccata di Lecce, in riferimento all’art. 117 della Costituzione.

La proposta (indecente?)

Sul tavolo della conferenza unificata si sta finalmente affrontando il tema “accordo stato regioni”.

Accordo che si va auspicando fin dalla pubblicazione della finanziaria 2016. Sembra che, alla fine, l’attuale esecutivo abbia trovato la strada “gradita” al governo del territorio : 1) riconoscendo i poteri degli enti locali per il contrasto al GAP con introduzione di un “distanziometro nazionale” 2) proponendo al Parlamento di anticipare al 31 dicembre 2017 la prevista riduzione di almeno il 30 per cento delle Awp, da definire con decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze entro il 30 giugno 2017.

Le nuove frontiere

"Siamo come nani sulle spalle di giganti, cosi che possiamo vedere più cose di loro e più lontane non certo per l’acume della vista o l’altezza del nostro corpo, ma perché siamo sollevati e portati in alto dalla statura dei giganti"  -Bernardo di Chartres.

Gioco online: problemi, opportunità e strategie future

È certamente uno dei segmenti del mercato del gioco più attivi e dinamici. È il gioco online, settore che nel 2016 ha fatto registrare in Italia una spesa di oltre un miliardo di euro, dato in crescita di circa il 24% rispetto all’anno precedente. Sono mediamente 3,4 milioni gli utenti che, mensilmente, tentano la fortuna online.

I nuovi prodotti

Secondo quanto riportava un noto quotidiano la scorsa settimana, nelle ultime misure messe a punto dai tecnici del Mef per provare a potenziare il piano antievasione della manovra correttiva da 3,4 miliardi di euro chiesta da Bruxelles c’è – come al solito – un capitolo dedicato ai giochi; le maggiori entrate per 700-800 milioni di euro che potrebbero arrivare dai giochi, prevedono un aumento della tassa sulla fortuna dall’attuale 6% fino a un massimo del 9% (100 milioni) e l’aumento del prelievo erariale unico di un punto percentuale sulle new slot (200 milioni) e di un altro 0,5% sulle Videolotteries (100 milioni).

Tutelare la rete legale tutelando l’erario

I bandi di gara contemplati dalla Legge di Stabilità 2016 avrebbero dovuto garantire, almeno secondo quanto si legge nella relativa relazione tecnica, ingenti entrate erariali:

  • la gara delle scommesse terrestri circa 410 milioni di euro;
  • la gara per il bingo - quella del 2014 che era stata annullata con una pronuncia del Tar Lazio - 73,5 milioni di euro;
  • la gara per le concessioni della raccolta del gioco on line, 24 milioni di euro.

Le prime prese di coscienza

Un esercente di gioco pubblico impugnava l’ordinanza n. 2016/00232 del 2 settembre 2016 a firma del Sindaco del Comune di Firenze, pubblicata sull’Albo Pretorio dal 5 settembre 2016 avente ad oggetto “Orari di esercizio delle sale giochi autorizzate ai sensi dell’art. 86 TULPS e di funzionamento degli apparecchi con vincite in denaro di cui all’art. 110 c. 6 TULPS, installati negli esercizi autorizzati ai sensi degli artt. 86 e 88 TULPS”. Nell’ordinanza, oggetto di censura, veniva individuata una nuova disciplina degli orari di esercizio delle attività di gioco sul territorio comunale, prevedendo: a) per le sale giochi autorizzate ex art. 86 del T.U.L.P.S. (escluse le sale biliardo e le sale bowling), l’esercizio delle attività di gioco nella sola fascia oraria 16,00-22,00, festivi compresi; b) per gli apparecchi di intrattenimento e svago con vincite in denaro di cui all’art. 110, 6° comma T.U.L.P.S., presenti in esercizi autorizzati ex art. 86 o 88 del T.U.L.P.S. (bar, ristoranti, alberghi, rivendite di tabacchi, esercizi commerciali, agenzie di scommesse, sale bingo; ecc.), l’esercizio delle attività di gioco nella più ristretta fascia oraria 16,00-20,00, festivi compresi. I ricorrenti lamentavano, al momento della preposizione del ricorso, il difetto d’istruttoria del provvedimento impugnato.

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