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Giurisprudenza nazionale

Mille proroghe all’italiana

In data 29 dicembre us, pubblicato su G.U. n. 244 del 30 dicembre 2016, veniva approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto legge n. 244/16 “proroga e definizione dei termini”. Anche quest’anno, in pieno stato d’emergenza dopo la crisi del governo, il nuovo esecutivo è dovuto ricorrere al c.d. “decreto milleproroghe”, provvedimento normativo in cui vengono, appunto, “prorogate” una serie di norme in scadenza.

I primi cenni sulle nuove gare

Con parere pubblicato lo scorso 20 dicembre, il Consiglio di Stato si esprimeva sulla documentazione di gara per l’affidamento in concessione dell’esercizio a distanza dei giochi pubblici, secondo quanto previsto dalla Stabilità 2016, a seguito della richiesta da parte del Ministero dell’economia e delle finanze – Agenzia delle dogane e dei monopoli.

I canoni sulla filiera

Nel prossimo bando di gara per l’affidamento del SuperEnalotto, previsto dalla Legge di Stabilità 2017, non dovrà più essere pagato il canone – dalla filiera – alla società concessionaria che si andrà ad aggiudicare la concessione, poiché essa già riceve dallo Stato un compenso per la gestione del gioco. Questo è il senso del dettato normativo, ed è l’auspicio di tutti. Ed invero si ritiene utile richiamare quanto previsto dall’attuale legge di Stabilità 2017 laddove va ad elencare quelli che saranno i requisiti minimi dell’emanando bando di gara: “e) espressa previsione, negli atti di gara, delle pratiche o dei rapporti negoziali consentiti ai sensi dell’articolo 2, comma 2, del decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2010, n. 73”.

Stabilità 2017

Nella seduta di mercoledì 7 dicembre u.s. il Senato ha approvato in via definitiva il ddl n. 2611, sul ‘Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2017 e bilancio pluriennale per il triennio 2017-2019′. Nessuna sorpresa dell’ultima ora riguardo le norme sui giochi: restano quindi  la gara per il SuperEnalotto e la lotteria dello scontrino.

La proposta del Governo

Verso l’intesa

Lo scorso 17 novembre si pensava che in sede di Conferenza Unificata sarebbe stato raggiunto l’accordo tra Stato e Regioni, ma anche stavolta – come del resto era prevedibile – è stato tutto rimandato. Si aspetta, pare, l’esito del Referendum del 4 dicembre p.v., in realtà il futuro dei giochi e delle scommesse non dovrebbe essere influenzato dalle scelte politiche del ns Paese.

Economie di gioco, dinamiche storico-economiche e processi decisionali

Anche quest’anno l’Università di Salerno ospiterà un importante evento dedicato al settore del gioco pubblico. Il 24 e 25 novembre si terranno due convegni che vedranno la partecipazione di docenti dei più importanti atenei italiani, personalità politiche, operatori e giornalisti. La due giorni di incontri, organizzati dall’Osservatorio Internazionale sul Gioco, si aprirà giovedì 24 alle ore 15.30 con il convegno  “Economie di gioco, dinamiche storico-economiche e processi decisionali”.

Arriva il danno erariale

In attesa del nuovo anno arrivano le prime reazioni contro la politica proibizionista dei governi del territorio. Alcune associazioni di categoria avrebbero di recente presentato un esposto alla Corte dei Conti, lamentando che i regolamenti comunali causerebbero una diminuzione delle entrate erariali derivanti dalla tassazione del gioco legale, pari ad 2,5 miliardi di euro l’anno a livello nazionale.

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