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News

7. febbraio 2014
Fonte: Jamma.it

Il gioco italiano e gli investimenti esteri

"Mentre l'Ice Totally Gaming 2014, la mostra del gioco londinese più attesa di tutto l'anno da parte del sistema mondiale del gioco, sfoggia il suo look migliore avendo chiamato a raccolta il settore del gaming a livello globale, è urgente una riflessione sul mercato italiano e su quanto questo possa risultare d’appeal verso l'estero, a livello commerciale, industriale, economico, oltre che normativo".

4. febbraio 2014
Fonte: Il Domani dello Sport

Concessionari a servizio dello Stato contro l’immobilismo

Un percorso fatto di nove tappe che rappresenta molto di più di quello che il progetto di partenza poteva prevedere: sono stati due anni intensi, quelli che hanno caratterizzato il progetto “Nel nome della Legalità”, portato avanti da uno dei concessionari di rete e non, Codere, e che, allo stato attuale, rappresenta un elemento assai valido per guardare a tutto tondo del sistema del gioco pubblico italiano, visto dall’interno.

27. gennaio 2014
Fonte: jamma.it

Le imprese del gioco, le banche, e i "trattamenti penalizzanti"

9.000 interventi nel settore dei giochi e delle scommesse: sono i numeri resi noti dalla Guardia di Finanza che ha pubblicato il consueto Report annuale contenente l'attività di controllo fiscale operata nel corso dell'anno appena passato. Nel dettaglio le Fiamme Gialle hanno scoperto 3.500 violazioni a carico di 10 mila responsabili, che sono stati denunciati. Le imposte non riscosse sulle scommesse sportive ammontano a 123 milioni di euro.

24. gennaio 2014
Fonte: Il Domani dello Sport

L’opinione: "L’industria dei giochi e i sensi di colpa"

"Il gioco pubblico italiano è regolato da una riserva statale molto importante, in quanto garantisce un sistema controllato che lo eroga come servizio pubblico, una prerogativa anche umana imprescindibile. Se il gioco non fosse gestito dallo Stato, sarebbe nelle mani di "chiunque" (soprattutto malavita e criminalità, la storia lo insegna) né lo Stato potrebbe garantire i propri cittadini dal gioco patologico, in termini di sicurezza e trasparenza dei meccanismi".

18. gennaio 2014
Fonte: Jamma.it

Sale giochi: la nuova frontiera della microcriminalità

"Chiavari, Reggio Emilia, Jesolo: sono solo alcuni dei nomi degli ultimi centri urbani che hanno assistito nei giorni scorsi rapine o furti ai danni di sale giochi o sale scommesse – si legge in un articolo pubblicato questa mattina sul sito dello Studio Sbordoni – Sembra di essere di fronte a quella che si può chiamare l'ultima facile frontiera della microcriminalità: i punti gioco, e in particolare le sale slot e le agenzie di scommesse, dove i flussi di denaro contante sembrano più consistenti e certi, vengono presi di mira dalla malvivenza locale. Un sistema che risulta blindato nell'ingresso tra le fila degli operatori e degli addetti ai lavori da parte di associazioni criminali, appare invece un facile bersaglio dal punto di vista dell'ottenimento facile, immediato di denaro contante".

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