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Diritto nazionale

La sentenza della Corte Costituzionale

Il tribunale di Macerata, con ordinanza del 20 marzo 2006, sollevava in riferimento agli articoli 3, 10,22 e 41 della Costituzione, “questione di legittimità costituzionale dell’art. 4 della legge 13 dicembre 1989 n. 401 (interventi nel settore del giuoco e delle scommesse clandestini e tutela della correttezza nello svolgimento delle manifestazioni sportive), in relazione all’art. 88 del regio decreto 18 giugno 1931 n. 773 (Approvazione del testo unico delle leggi sulla pubblica sicurezza)”.

L’attivazione dei punti di vendita di gioco

A circa 4 mesi dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell’elenco degli aggiudicatari dei diritti per la gestione dei punti di vendita di gioco sportivo e ippico un dato è certo: ancora non ne è operativo alcuno. Eppure le concessioni di quei giochi (concorsi pronostici ect. ect…) che dovranno gestire i nuovi (si fa per dire) concessionari stanno per scadere.

Il bando

Da tempo oramai quando si apre il quotidiano la sensazione di caos e di incertezza è immediata, su tutto o quasi il panorama mondiale. E forse per molti il mondo dei giochi con tutte le sue contraddizioni, gli aspetti socialmente sensibili, i rischi, rappresenta un oasi. Ecco dunque perchè qui una regolamentazione chiara, trasparente ed evoluta ma di ampio respiro non può che fare bene a tutti.

Convegno "Le regole del gioco"

Il titolo di uno dei seminari del Convegno: "Le regole del gioco" tenutosi lo scorso 31 ottobre a Roma era "Nuovi punti di vendita: istruzioni per l’uso". Il Convegno in se, di certo apprezzabile, è stato un primo interessante esempio di evento al quale all’estero si è abituati, sebbene con qualche residuo di italianità come il "panino" della mattina.

Il bando

Con il decreto Bersani, convertito nella legge n. 248/06, si è voluto concretizzare ed attualizzare l’obiettivo già individuato nel corso della primavera del 2003 dalla Sesta Commissione Finanze e Tesoro del Senato, secondo la quale v’era necessità di un “processo progressivo di unificazione della rete di distribuzione, in analogia con quanto avviene per altri servizi in rete erogati ai cittadini”.

Il decreto Bersani

Il decreto Bersani (d. l. 223/06) sembra aver dato inizio ad una nuova stagione, quella del fare. Tutti, operatori ed enti di riferimento, si sono trovati a discutere su di un fatto senza aver contribuito – nel bene e nel male – al suo accadimento. Ci proietta verso l’Europa liberale e liberista.

Il connubio

Poco a poco negli ultimi tempi stanno affiorando segnali del tanto atteso riordino delle scommesse, annunciato con la finanziaria dello scorso anno. Il battesimo è avvenuto con la pubblicazione di due importanti provvedimenti: il Decreto Ministeriale n. 111/05 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 20 marzo 2006, ed il Decreto Direttoriale del 21 marzo 2006, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 marzo 2006.

La concorrenza nel settore delle scommesse

Con la delibera, pubblicata sul bollettino del 12 dicembre 2005, l’Autorità Garante per la Concorrenza e del Mercato ha ritenuto che l’operazione organizzata da SNAI – preventivamente comunicata – di procedere con l’acquisto di 452 concessioni per la raccolta di scommesse ippiche e sportive, non è idonea “a generare mutamenti sostanziali degli equilibri concorrenziali”.

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