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I fondi dal settore dei giochi

Nel corso della scorsa settimana il settore dei giochi è stato in fermento per l’attesa dei provvedimenti che avrebbero dovuto – secondo l’intenzione di qualcuno – riorganizzare il mercato per gli anni a venire. Per ora nessun dato certo, in quanto sia il decreto fiscale (pubblicato sulla gazzetta ufficiale del 16 ottobre 2017) che la bozza della Stabilità, il cui contenuto è stato reso noto lo scorso 19 ottobre, hanno fornito indicazioni solo di natura economica. Ci si attende che le vere novità siano introdotte in sede di conversione del decreto legge, e forse qualcosa nella Stabilità. E’ più plausibile che entro il 15 dicembre 2017 (data entro la quale il decreto collegato alla Stabilità 2018 dovrà essere convertito), dovendo la Legge di Bilancio/Stabilità prevedere solo disposizioni di natura economica, conosceremo le novità che caratterizzeranno il settore per i prossimi anni.

Per ora, norme alla mano: l’esame – al Senato – del decreto fiscale 16 ottobre 2017, n. 148, recante disposizioni urgenti in materia finanziaria e per esigenze indifferibili, ancora non è iniziato. E’ stato assegnato lo scorso 17 ottobre alla 5ª Commissione permanente (Bilancio) in sede referente, così come annunciato nella seduta ant. n. 899 del 17 ottobre 2017. Dovrà poi passare al vaglio delle seguenti commissioni: 1ª (Aff. costituzionali) (presupposti di costituzionalità), 1ª (Aff. costituzionali), 2ª (Giustizia), 3ª (Aff. esteri), 4ª (Difesa), 6ª (Finanze), 7ª (Pubbl. istruzione), 8ª (Lavori pubblici), 9ª (Agricoltura), 10ª (Industria), 11ª (Lavoro), 12ª (Sanita’), 13ª (Ambiente), 14ª (Unione europea), Questioni regionali. Entro il 31 ottobre 2017 dovranno essere presentati gli emendamenti al Senato, poi passerà tutto alla Camera dei Deputati.

Nel merito, per il gioco pubblico, all’art. 20 del decreto in esame si legge che: “In applicazione dell’articolo 21, commi 3 e 4, del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli provvede ad autorizzare la prosecuzione del rapporto concessorio in essere, relativo alla raccolta, anche a distanza, delle lotterie nazionali ad estrazione istantanea, sino al termine ultimo previsto dall’articolo 4, paragrafo 1, dell’atto di concessione, in modo da assicurare nuove e maggiori entrate al bilancio dello Stato in misura pari a 50 milioni di euro per l’anno 2017 e 750 milioni di euro per l’anno 2018”. Il decreto Abruzzo, richiamato nel menzionato passaggio normativo, prevede che la concessione delle lotterie ad estrazione differita sia rinnovabile – eventualmente, puntualizza il legislatore – non più di una volta per massimo quattro anni.

La prosecuzione della concessione per il secondo periodo è però subordinata alla positiva valutazione da parte di ADM dell’andamento della gestione da esprimere entro il primo semestre del quinto anno della concessione. Il rinnovo del Gratta e Vinci dovrebbe comportare un introito per le casse dell’Erario di 850 milioni, di cui 50 milioni subito. Sarà interessante seguire l’iter del Decreto che forse conterrà anche altre norme del settore oltre alla succitata proroga/prosecuzione.

Nella bozza della Legge di Bilancio 2018 è invece previsto l’aumento dell’imposta unica per le scommesse sportive a quota fissa sia terrestri che online. A tal proposito si legge nella relazione tecnica che: “viene innalzata dal 18 al 19 per cento, se la raccolta avviene su rete fisica, e dal 22 al 23 per cento, se la raccolta avviene a distanza. Questa disposizione, senza modificare l’impianto normativo introdotto con la legge di stabilità per il 2016 (articolo 1, comma 945, legge 28 dicembre 2015, n. 208), permetterà di reperire quelle maggiori entrate per l’Erario che serviranno ad alimentare strutturalmente il Fondo Sport e Periferie di cui al comma 9 delle disposizioni in commento”.

Nella Legge di Bilancio 2018 dovrebbe essere prevista anche la proroga delle concessioni sportive ed ippiche con un canone mensile, il cui importo ancora non è dato sapere (da fonti ufficiose si parla di seimila e tremilacinquecento euro al mese). Il Legislatore ci ha comunque abituato alle sorprese, ed è verosimile che anche questa volta non si smentisca.

Autore dell'articolo Stefano Sbordoni

Leader nel settore Giochi e Scommesse. Sia in Italia che all'estero l’avvocato Stefano Sbordoni e lo Studio Legale Sbordoni sono considerati tra i più affermati e qualificati nel settore del gioco e scommesse.